di Gino Rubini - da: www.diario.net
E' molto importante, a mio parere, aprire una fase di ricerca e di riflessione sullo stato del Servizio Sanitario Nazionale, sulla tenuta del sistema pubblico italiano di servizi e presidi che finora ha garantito, in linea di massima, una decente copertura universalistica ai bisogni di diagnosi e cura dei cittadini italiani.
In questa fase di crisi non si deve dare nulla per scontato, in particolare dopo un risultato elettorale che fa prevedere instabilità politica e istituzionale per un periodo non breve.
Come vanno le cose?
Non possono andare bene: nel corso di cinque anni sono stati tagliati 30 miliardi di euro, 10 miliardi sono stati tagliati con la spending review dal governo Monti l’anno scorso. Mentre non ci è dato sapere quale sarà l’orientamento del futuro governo erano abbastanza chiare le linee di fondo del governo Monti.
"Il nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalita' di finanziamento". Il momento e' difficile - ha premesso il presidente del Consiglio - la crisi ha colpito tutti e ha impartito lezioni a tutti. E il comparto medico non e' stato esente ne' immune" dalla crisi." [L'allarme di Monti: «Ssn a rischio se non si trovano altre modalità di finanziamento». E pensa ai fondi integrativi. Il Sole 24ore 27 novembre 2012]
Questa dichiarazione del 27 novembre 2012 nel corso della inaugurazione di un Centro di Ricerca a Palermo sollevò per qualche giorno un dibattito politico con smentite e retromarce tattiche da parte dello stesso premier.